Cosa sono le "spiagge accessibili"? - Cali onlus

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Cosa sono le "spiagge accessibili"?

Calì Cooperativa sociale in questo articolo analizza un aspetto particolare legato alla disabilità, ma vuole farlo parlando di una serie di attività legate all’impegno che diverse associazioni stanno portando avanti su un tema particolare. In questi ultimi anni infatti diverse Onlus o Cooperative stanno facendo del loro meglio per rendere le spiagge “accessibili”, cioè raggiungibile anche per a coloro che sono affetti da disabilità.

I requisiti minimi per rendere una spiaggia accessibile

Ma che cosa serve per rendere una spiaggia accessibile? Ci possiamo rifare ad alcune linee guida redatte dall'Associazione "Laboratoriosipuò". I requisiti minimi e indispensabili per rendere una spiaggia accessibile sarebbero i seguenti:

- presenza di un parcheggio riservato adiacente all'accesso dello stabilimento;

- percorso pedonale adeguato che conduce allo stabilimento;

- accesso a reception e area ristoro della spiaggia;

- servizio igienico adeguato;

- doccia adeguata;

- sistema di guida e orientamenti specifici per persone con esigenze specifiche e ipovedenti.

Per rendere invece uno stabilimento ottimale, i requisiti, in aggiunta a quelli appena citati, dovrebbero essere i seguenti:

- Parcheggio riservato adiacente all'accesso dello stabilimento balneare;

- accesso ad ogni servizio presente, come area ricreativa, ristorazione, ecc.;

- possibilità di scegliere una postazione sulla spiaggia che possa essere attrezzata e resa accessibile;

- presenza di ausili che consentono l'entrata e l'uscita dall'acqua, come le sedie Job;

- presenza nell'area ricreativa, di giochi utilizzabili da bambini con disabilità.

Di notevole importanza sarebbe anche mettere a disposizione, nei vari stabilimenti, personale qualificato che abbia ricevuto formazione adeguata per poter assicurare ai disabili la dovuta accoglienza, nonché tutta l'assistenza necessaria.

Alcuni esempi di spiagge accessibili

Moltissime spiagge in Italia stanno attuando tutte le migliorie alle loro strutture per rispettare i punti appena citati e rendere le spiagge accessibili a tutti, abbattendo le barriere architettoniche o rivedendo la progettazione della struttura. Tra le regioni che hanno preso parte all'iniziativa ci sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia e Veneto.

Ad esempio, lungo il litorale di Tortolì, in Sardegna, è il nono anno consecutivo che cinque stabilimenti mettono a disposizione le "sedie Job".

Queste hanno la forma di normali sedie a sdraio che possono però essere trasportate con grande facilità sulla sabbia in quanto sono fornite di ruote a sezione larga, gonfiabili, che consentono l'ingresso, il galleggiamento e la permanenza in acqua restando seduti, facilitando in questo modo l'accompagnatore che riuscirà senza sforzi ad aiutare il disabile a tornare sotto l'ombrellone o ad andare sotto le docce. Queste sedie sono state distribuite dall'Assessorato alle Politiche Sociali negli stabilimenti di: Su Stancu, Il Lido di Luca, Maty Beach, Foxilioni, Basaura Beach Club. Questi stabilimenti collaborano con quelli limitrofi prestando le sedie Job affinché tutti possano usufruirne in caso di necessità.

Anche a San Leone, una frazione del lido di Agrigento, in Toscana, si stanno facendo dei lavori per rendere la spiaggia accessibile anche alle persone con disabilità. È in allestimento infatti una passerella che permetterà loro l'accesso alla spiaggia. Anche qui, sono state provvedute le sedie Job e sono stati messi a disposizione due tecnici specializzati della Federazione Nazionale Nuoto Paralimpico per aiutare i portatori di handicap ad entrare in acqua. Sono state create inoltre delle apposite aree riservate a loro e ai loro accompagnatori.

Il 9 Luglio 2019 invece, in Emilia Romagna a Punta Marina Terme, è stata inaugurata la prima spiaggia per disabili gravi. È stata ribattezzata "Tutti al mare. Nessuno escluso". Sono state portate in spiaggia ben 93 persone con disabilità gravi (Sla, Sma, Sclerosi Multipla, distrofia muscolare), mobilitando 285 volontari tra ragazzi e adulti. È la terza spiaggia inaugurata in Italia per persone con disabilità gravi. Le altre si trovano: una in Liguria a Sestri Levante, l'altra in Puglia a San Foca in provincia di Lecce. La spiaggia è nata dal sogno di una coppia.

La moglie ricorda di aver dovuto fare centinaia di chilometri per trovare una spiaggia accessibile al marito malato di Sla. Da quest'esperienza è nata l'idea di inaugurare nella loro regione, una spiaggia che permettesse a tutti di godere dell'acqua e dell'aria del mare. È stato così che tra il Bagno Chicco ed il Bagno Susanna, sono stati allestiti un pergolato in legno per creare delle zone d'ombra, un box in legno prefabbricato da usare come spogliatoio e una pavimentazione temporanea che permette l'ingresso in spiaggia alle persone con disabilità. Sono state montate anche attrezzature specifiche come gli attacchi elettrici per i respiratori.

Durante quest'anno, l'Associazione "Insieme a te" che si occupa di questo progetto, ha deciso di raddoppiare le postazioni con respiratori, gli operatori specializzati in spiaggia e di mettere a disposizione 4 appartamenti strutturati in modo che le persone con gravi disabilità possano godere di un ambiente comodo e pratico per le loro esigenze, come se fossero a casa propria. L'intenzione è quella di arrivare ad ospitare fino a 30 famiglie. È davvero lodevole vedere che anche nella nostra Penisola si stiano prendendo così tante iniziative per eliminare le barriere architettoniche che impediscono di vivere la spiaggia alle persone con disabilità.

L'elenco delle spiegge accessibili

Per un elenco completo delle spiagge accessibili invitiamo gli interessati a visitare i seguenti link:

Disabilinews.com

Disabili.com

Corriere.it

 

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