Curriculum vitae e candidatura: come presentarsi se si cerca lavoro

Facciamo un po' di chiarezza suIla candidatura in tutte le sue fasi a partire dal Curriculum Vitae che è il primo mezzo attraverso cui prendiamo contatto con un’organizzazione quando siamo in cerca di lavoro. Da qui l’importanza di osservare alcune semplici regole e consigli per scrivere un buon CV, che non passi inosservato e aumenti le possibilità di ottenere un colloquio.

LA CANDIDATURA

Sono due le principali modalità di candidatura a seconda se rispondiamo ad un annuncio o se ci autocandidiamo presso un’azienda in linea con il nostro progetto professionale.

Autocandidature alle aziende del settore merceologico di preferenza: Permettono di farsi conoscere tramite la candidatura nel settore merceologico di preferenza, anticipando i tempi su eventuali selezioni. L’autocandidatura gioca sostanzialmente sul tempo, tentando di anticipare le reali esigenze dell’azienda.

Risposta ad inserzioni su quotidiani, tramite internet e siti di ricerca di lavoro: Consultare i siti più attendibili di ricerca lavoro e i quotidiani maggiormente rappresentativi, rispondendo con le candidature, è un altro modo di autopromuoversi e attivarsi

Tutto ciò ci sarà utile per la creazione e la gestione del proprio network: Il network costituisce un canale di ricollocamento molto efficace. E’ importante che venga definita una rosa di nominativi da cui partire, andando poi a focalizzare sempre di più l’indagine in base alle aree professionali di interesse.

IL CURRICULUM VITAE

E’ il biglietto da visita. E’ importante curare l’elaborazione del cv con attenzione: le informazioni devono essere facilmente individuabili per cui le esperienze lavorative e professionali vanno indicate dalla più recente alla più lontana nel tempo. E’ necessario indicare le esperienze lavorative inerenti al settore merceologico per cui ci si candidata, se avete già un curriculum e pensate che volete cercare lavoro in un altro settore preoccupatevi di aggiornarlo e “perdeteci del tempo” vedrete che non sarà sprecato. Un’attenta elaborazione sarà immediatamente presa in considerazione dal vostro selezionatore.

Un curriculum verrà invece immediatamente cestinato se riporta esperienza lavorative del tutto difformi dalla posizione ricercata.

E’ molto importante scrivere un curriculum vitae che sia in linea con il profilo richiesto: a seconda del posto di lavoro per cui ti candidi seleziona con attenzione gli studi, i corsi e le esperienze, dando maggiore o minore risalto ad alcune sezioni del CV rispetto ad altre.

La lettera di presentazione

Si rende utile quando non abbiamo un cosiddetto “curriculum forte”. Nella lettera di introduzione al CV possiamo personalizzare la candidatura fornendo delle informazioni difficilmente riportabili in un CV e devono essere scritte avendo bene in mente il tipo di agenzia o compagnia a cui saranno inviate. Le lettere copiate e incollate non sono indice di reale interesse ad uno specifico impiego.

Il principale obbiettivo è quello di stabilire un dialogo con l’azienda e motivare la candidatura.

L’INTERVISTA TELEFONICA

La prima telefonata che viene fatta ad un candidato, sia da parte di un’Azienda che da parte di un’Agenzia per il Lavoro, non serve soltanto a prendere l’appuntamento per un colloquio, ma già assume la valenza di una prima selezione.

Si ricorre al colloquio o intervista telefonica soprattutto nei casi di grandi numeri di candidature, distanza geografica o nel caso in cui il profilo ricercato preveda l’utilizzo del telefono come strumento prevalente di lavoro. In ogni caso è una modalità di selezione che risulta molto pratica ad un primo livello e per questo da parte del candidato va data la stessa importanza di una selezione fatta in presenza, per cui ricordati di sorridere anche al telefono, ti sembrerà strano ma dall’altro lato si percepiscono anche gli atteggiamenti. Le domande tendenzialmente saranno per lo più relative ad aspetti pratici.

IL COLLOQUIO DI LAVORO

Il primo è un «colloquio conoscitivo» a volte serve per arrivare ad una prima scrematura dei candidati. Il selezionatore vuole farsi un’idea della persona che sta incontrando per la prima volta, attraverso domande generalmente relative all’istruzione, alle attività formative e all’esperienza professionale maturata. I contenuti trattati possono comunque essere anche già di natura un po’ più tecnica. Assicuratevi di poter parlare approfonditamente di tutti i requisiti richiesti dall’annuncio se rispondete ad una vacancy.

Al primo colloquio può far seguito una seconda fase di selezione finalizzata ad approfondire le competenze, soprattutto tecniche, possedute dal candidato. Le domande poste saranno di tipo tecnico e anche relative ad aspettative, termini contrattuali retributivi.

Come affrontare il colloquio

Il primo incontro conoscitivo va affrontato con preparazione e consapevolezza. Al colloquio bisogna arrivare allenati e con un atteggiamento positivo, con le idee chiare su cosa si vuol fare e su quali sono i profili e le competenze ricercate dall’azienda.

Molto spesso sono gli intermediari (agenzie per il lavoro, agenzie di selezione del personale) che possono effettuare il colloquio per conto di un’azienda o di una famiglia. In questo caso saranno oggetto dell’incontro non solo le competenze richieste ma anche le capacità relazionali e organizzative e soprattutto le motivazioni.

Ecco alcune regole prima di presentarsi al colloquio:

1 Raccogli informazioni sull’azienda e sulle figure ricercate, per dimostrare di essere informato sulla realtà aziendale

2 Rifletti sulle competenze ed esperienze che vuoi valorizzare al fine di essere cosciente dei tuoi punti di forza per trasmettere al selezionatore un’immagine positiva di te stesso

3 Porta con te il curriculum vitae e la lettera di presentazione che potrebbero essere oggetto di chiarimenti e approfondimenti

4 Evita di arrivare in ritardo all’appuntamento

5 Utilizza un abbigliamento consono, né trasandato né troppo elegante

6 Dimostra entusiasmo per il ruolo, anche se hai delle riserve.

7 Stai molto attento alla comunicazione non verbale: toni, gesti e sguardi.

Se il colloquio di lavoro avviene presso un’azienda di piccole e medie dimensioni, viene svolto direttamente con il titolare ed è concentrato sulle capacità e competenze specificatamente richieste nella vacancy.